8 gennaio 2014

Catania-Bologna 2-0, gol di Bergessio e Lodi. Tre punti d'oro per De Canio

Il Catania domina la partita contro il Bologna al Massimino. Tre punti d'oro per Il Catania che finalmente abbandona l'ultimo posto in solitaria, raggiungendo il Livorno. Il ritorno di Lodi è fondamentale per le geometrie della squadra e per dare più sicurezza a tutto il reparto.Berghessio torna a segnare e la squadra è molto ben disposta in campo. Unica nota dolente, l'infortunio accaduto ad Alvarez. Incassata la vittoria che mancava da diverso tempo, Gigi dovrà già pensare all'Atalanta, altra partita fondamentale in chiave salvezza.

1 novembre 2013

De Canio: “Col Napoli per il Catania serve un miracolo. Toglierei a Benitez Higuain e Mertens”

Metti una serie di partite, prima a Torino con la Juve e poi a Napoli, fai scendere in campo un Catania ancora sotto choc per l’avvio di una stagione tutt’altro che felice, prendi un allenatore nuovo e ti accorgi che devi scalare le montagne. Ma chi guida i siciliani, è una persona quieta e perbene, uno del Sud che in panchina sa cosa fare soprattutto quando si vive tra discese ardite e improvvise risalite. Lui, è il buon Gigi De Canio con quella camicia bianca che in fondo gli somiglia. Una camicia pulita. Contro campioni, campioncini e reduci juventini, per via di tanti infortuni, ha mandato in campo tre ragazzi poco meno che ventenni, più altri nomi quasi mai sfiorati dalla grande, disattenta attenzione generale. Ha perso male. Però lui possiede fantasia e coraggio. «Sono comunque orgoglioso di essere al Catania, usciremo dalla crisi». Una frase che non è solo saggezza e nemmeno prudenza, è autobiografia. Quando venne al Napoli, De Canio aveva già la patente del calcio professionistico (Udinese), gli affidarono una buona utilitaria non un bolide. Poi quel Napoli sbandò in curva, e qualcuno nel club allentò i bulloni alla squadra e all’allenatore. Gigi durò una stagione, andò via rinunciando al contratto dopo aver proposto un piano di rilancio societario ma visse sulla propria pelle il trapasso dal Napoli di Ferlaino a quello di Naldi. Ora il pallone racconta che mercoledì un allievo ha superato il maestro. Antonio Conte – vice di De Canio al Siena – ha raccolto trofei e consensi nel corso della sua carriera da allenatore. E il suo mentore, l’attuale tecnico del Catania, ne celebra i meriti ma in condominio. «Lui è più avvantaggiato di me – dice sorridendo De Canio – perché a Siena eseguiva ciò che gli chiedevo di fare. Si capiva che sarebbe diventato un grande allenatore, non a caso l’ho scelto come vice». È andata malissimo mercoledì? «La Juve è forte, pur se per merito nostro nella prima mezz’ora è stata ben contenuta. Ma tant’è, possiede numeri e qualità, può diventare di nuovo lo schiacciasassi del campionato. Ora mi toccherà il Napoli, ciò che più mi preoccupa è la condizione della mia squadra falcidiata da tanti infortuni. Sì, perché avere a che fare con gli azzurri non è semplice a pieno organico, figurarsi con quello mezzo vuoto». Con la Fiorentina il Napoli ha vinto con fermezza giocando all’italiana. «A Firenze è stato cinico e bravo, aiutato pure da qualche svista arbitrale, però ha preso i tre punti, dimostrando la mentalità giusta e le potenzialità necessarie per vincere anche partite difficili». Napoli aiutato? Magari spera che domani possa scattare una sorte di compensazione nel giudizio dell’arbitro, visto che anche il Catania è stato penalizzato a Torino… «Macché, si tratta di sviste. Errori che possono esserci, nessuna sudditanza e non esiste alcuna legge di compensazione». Si legge una sottile ironia nelle sue parole. «L’arbitro è stato molto bravo… ci ha anche aiutato. Infatti per questo abbiamo perso solo 4-0…». Tutto chiaro, ben capito com’è andata. Passiamo ad altro: lei andò via da quel Napoli perché fece un po’ come Benitez, propose un piano aziendale e la figura dell’allenatore manager. «Potrei cavarmela con un’altra battuta: sono stato un precursore incompreso. In realtà cercai di fare gli interessi del club proponendo un piano strategico affinché il Napoli non arrivasse spedito al fallimento. Mi risposero di no, andai via rinunciando a due anni di contratto e senza un’alternativa pronta. Non so in quanti si comporterebbero così. E quanti rinuncerebbero a un forte guadagno in cambio di principi sani e costruttivi». Il Napoli ora, però, è ben altro: sa sorprendere. Quest’anno sono i nuovi acquisti ad aver preso per mano la squadra, cosa mai accaduta. «Forse perché qualcuno di questi è stato scelto dall’allenatore e in casi del genere diventa difficile sbagliare quando sai bene chi ti può servire per la tua idea di gioco». Chi toglierebbe sabato agli azzurri? «Mi lasci pensare… toglierei Higuain… poi Mertens, poi ancora Pandev. Magari se Benitez volesse fare un congruo turn over prima del Marsiglia…». Che partita sarà Napoli-Catania? «È come Davide contro Golia, speriamo che il miracolo del piccolo che ferma il grande si ripeta. Del resto il Sassuolo ci è riuscito. Comunque tanto di cappello al Napoli, candidato alle prime tre posizioni in classifica e pronto per raggiungere i quarti di finale di Champions. Io la vedo così». Fonte: il mattino

De Canio si presenta:"rafforzare l'autostima"

Presentazione ufficiale per mister De Canio, in casa Catania. A far da cerimoniere ufficiale nel giorno del passaggio di consegne da Maran al nuovo allenatore, è il presidente Pulvirenti che getta luce sulle motivazioni della scelta: «Prima di tutto ringrazio Maran - ha dichiarato Pulvirenti - una decisione dolorosa ma presa per migliorare la situazione. Rimarrà sempre una persona importante. Speravo non accadesse, ma i risultato danno ragione o torno. Purtroppo ho visto appagamento, avevamo perso la nostra dimensione dopo lo scorso anno, cioè giocare con l'obiettivo salvezza. Con De Canio sono certo di aver fatto la scelta giusta, è esperto e capace» DE CANIO - E poi tocca a De Canio presentarsi al proprio nuovo pubblico: «Presto per parlare dei problemi del Catania, devo rendermene conto dall'interno. La spinta maggiore è l'ambizione di migliorarsi, non bisogna mai sedersi.Occorre sempre guardare le cose con realismo, consapevoli di quel che si è. Voglio conoscere i giocatori, voglio che mi dimostrino il loro valore. Il Catania deve aver rispetto e timore dell'avversario, ma scendere in campo per batterlo.Il primo obiettivo è ritrovare la condizione mentale, dobbiamo rafforzare la nostra autostima. La voglia di lottare con tutte le armi a disposizione. Servono agonismo e determinazione. Poi dovremo avere un'identità precisa, per essere in grado di affrontare tutti senza rinunciare alle proprie caratteristiche. Bisogna valorizzare i calciatori: questa squadra ha un bagaglio importante di capacità e non voglio stravolgere tutto»

De Canio si presenta:"rafforzare l'autostima"

Presentazione ufficiale per mister De Canio, in casa Catania. A far da cerimoniere ufficiale nel giorno del passaggio di consegne da Maran al nuovo allenatore, è il presidente Pulvirenti che getta luce sulle motivazioni della scelta: «Prima di tutto ringrazio Maran - ha dichiarato Pulvirenti - una decisione dolorosa ma presa per migliorare la situazione. Rimarrà sempre una persona importante. Speravo non accadesse, ma i risultato danno ragione o torno. Purtroppo ho visto appagamento, avevamo perso la nostra dimensione dopo lo scorso anno, cioè giocare con l'obiettivo salvezza. Con De Canio sono certo di aver fatto la scelta giusta, è esperto e capace» DE CANIO - E poi tocca a De Canio presentarsi al proprio nuovo pubblico: «Presto per parlare dei problemi del Catania, devo rendermene conto dall'interno. La spinta maggiore è l'ambizione di migliorarsi, non bisogna mai sedersi.Occorre sempre guardare le cose con realismo, consapevoli di quel che si è. Voglio conoscere i giocatori, voglio che mi dimostrino il loro valore. Il Catania deve aver rispetto e timore dell'avversario, ma scendere in campo per batterlo.Il primo obiettivo è ritrovare la condizione mentale, dobbiamo rafforzare la nostra autostima. La voglia di lottare con tutte le armi a disposizione. Servono agonismo e determinazione. Poi dovremo avere un'identità precisa, per essere in grado di affrontare tutti senza rinunciare alle proprie caratteristiche. Bisogna valorizzare i calciatori: questa squadra ha un bagaglio importante di capacità e non voglio stravolgere tutto»

De Canio si presenta:"rafforzare l'autostima"

Presentazione ufficiale per mister De Canio, in casa Catania. A far da cerimoniere ufficiale nel giorno del passaggio di consegne da Maran al nuovo allenatore, è il presidente Pulvirenti che getta luce sulle motivazioni della scelta: «Prima di tutto ringrazio Maran - ha dichiarato Pulvirenti - una decisione dolorosa ma presa per migliorare la situazione. Rimarrà sempre una persona importante. Speravo non accadesse, ma i risultato danno ragione o torno. Purtroppo ho visto appagamento, avevamo perso la nostra dimensione dopo lo scorso anno, cioè giocare con l'obiettivo salvezza. Con De Canio sono certo di aver fatto la scelta giusta, è esperto e capace» DE CANIO - E poi tocca a De Canio presentarsi al proprio nuovo pubblico: «Presto per parlare dei problemi del Catania, devo rendermene conto dall'interno. La spinta maggiore è l'ambizione di migliorarsi, non bisogna mai sedersi.Occorre sempre guardare le cose con realismo, consapevoli di quel che si è. Voglio conoscere i giocatori, voglio che mi dimostrino il loro valore. Il Catania deve aver rispetto e timore dell'avversario, ma scendere in campo per batterlo.Il primo obiettivo è ritrovare la condizione mentale, dobbiamo rafforzare la nostra autostima. La voglia di lottare con tutte le armi a disposizione. Servono agonismo e determinazione. Poi dovremo avere un'identità precisa, per essere in grado di affrontare tutti senza rinunciare alle proprie caratteristiche. Bisogna valorizzare i calciatori: questa squadra ha un bagaglio importante di capacità e non voglio stravolgere tutto»

De Canio si presenta:"rafforzare l'autostima"

CATANIA - Presentazione ufficiale per mister De Canio, in casa Catania. A far da cerimoniere ufficiale nel giorno del passaggio di consegne da Maran al nuovo allenatore, è il presidente Pulvirenti che getta luce sulle motivazioni della scelta: «Prima di tutto ringrazio Maran - ha dichiarato Pulvirenti - una decisione dolorosa ma presa per migliorare la situazione. Rimarrà sempre una persona importante. Speravo non accadesse, ma i risultato danno ragione o torno. Purtroppo ho visto appagamento, avevamo perso la nostra dimensione dopo lo scorso anno, cioè giocare con l'obiettivo salvezza. Con De Canio sono certo di aver fatto la scelta giusta, è esperto e capace» DE CANIO - E poi tocca a De Canio presentarsi al proprio nuovo pubblico: «Presto per parlare dei problemi del Catania, devo rendermene conto dall'interno. La spinta maggiore è l'ambizione di migliorarsi, non bisogna mai sedersi.Occorre sempre guardare le cose con realismo, consapevoli di quel che si è. Voglio conoscere i giocatori, voglio che mi dimostrino il loro valore. Il Catania deve aver rispetto e timore dell'avversario, ma scendere in campo per batterlo.Il primo obiettivo è ritrovare la condizione mentale, dobbiamo rafforzare la nostra autostima. La voglia di lottare con tutte le armi a disposizione. Servono agonismo e determinazione. Poi dovremo avere un'identità precisa, per essere in grado di affrontare tutti senza rinunciare alle proprie caratteristiche. Bisogna valorizzare i calciatori: questa squadra ha un bagaglio importante di capacità e non voglio stravolgere tutto»

De Canio si presenta:"rafforzare l'autostima"

CATANIA - Presentazione ufficiale per mister De Canio, in casa Catania. A far da cerimoniere ufficiale nel giorno del passaggio di consegne da Maran al nuovo allenatore, è il presidente Pulvirenti che getta luce sulle motivazioni della scelta: «Prima di tutto ringrazio Maran - ha dichiarato Pulvirenti - una decisione dolorosa ma presa per migliorare la situazione. Rimarrà sempre una persona importante. Speravo non accadesse, ma i risultato danno ragione o torno. Purtroppo ho visto appagamento, avevamo perso la nostra dimensione dopo lo scorso anno, cioè giocare con l'obiettivo salvezza. Con De Canio sono certo di aver fatto la scelta giusta, è esperto e capace» DE CANIO - E poi tocca a De Canio presentarsi al proprio nuovo pubblico: «Presto per parlare dei problemi del Catania, devo rendermene conto dall'interno. La spinta maggiore è l'ambizione di migliorarsi, non bisogna mai sedersi.Occorre sempre guardare le cose con realismo, consapevoli di quel che si è. Voglio conoscere i giocatori, voglio che mi dimostrino il loro valore. Il Catania deve aver rispetto e timore dell'avversario, ma scendere in campo per batterlo.Il primo obiettivo è ritrovare la condizione mentale, dobbiamo rafforzare la nostra autostima. La voglia di lottare con tutte le armi a disposizione. Servono agonismo e determinazione. Poi dovremo avere un'identità precisa, per essere in grado di affrontare tutti senza rinunciare alle proprie caratteristiche. Bisogna valorizzare i calciatori: questa squadra ha un bagaglio importante di capacità e non voglio stravolgere tutto»

21 ottobre 2013

De Canio nuovo allenatore del Catania

Gigi De Canio torna sul palcoscenico della serie A alla guida del Catania dopo l'esonero di Maran che aveva portato la squadra etnea al terz'ultimo posto con soli 5 punti in 8 incontri. Alle 19 di ieri sera,l'annuncio ufficiale del club sul proprio sito: "Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il signor Rolando Maran, al quale vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto ed i migliori auguri per il prosieguo della carriera. La conduzione della prima squadra viene affidata al signor Luigi De Canio". Lunedì De Canio incontrerà preparatori e medici per cominciare il lavoro. Martedì il primo contatto con la squadra (molto probabile l'impiego del modulo 4-3-3), l'allenamento e la presentazione alla stampa. Facciamo il nostro in bocca al lupo al tecnico materano e alla squadra etnea.

23 ottobre 2012

De Canio è il ritratto dell'amarezza dopo l'esonero al Genoa: "Non me l'aspettavo, mi hanno fatto male le parole di Jankovic, il nostro capitano"

Il tecnico di Matera commenta l'avvicendamento sulla panchina rossoblù: "La squadra migliorerà con Del Neri e sono sicuro che farà meglio".
Deluso, amareggiato, sorpreso: Gigi De Canio ancora non ha digerito l'esonero, arrivato in maniera del tutto inattesa dopo la sconfitta contro la Roma. Il Genoa rappresenta però un capitolo ormai chiuso: "Tutto quello che hai fatto prima, il giorno dopo non conta più - ha dichiarato a 'Radio Sportiva' - Non mi aspettavo una cosa di questo genere o un "credito" per quello fatto lo scorso anno. La nuova stagione va valutata per quello che è successo quest'anno". De Canio paga per una partenza al di sotto delle aspettative della presidenza rossoblù: "Leggere le dichiarazioni dello stesso Preziosi che dice che si è stancato di vedere la squadra in difficoltà e che a gennaio farà acquisti importanti mi fanno pensare, ma poi a pagare in queste situazioni sono sempre gli allenatori. Io ringrazio i tifosi che ci sono stati vicini e tutta la gente. La squadra migliorerà con Del Neri e sono sicuro che farà meglio". Il tecnico di Matera ammette infine di esser rimasto colpito in maniera negativa dalle dichiarazioni fatte da Bosko Jankovic, che lui ha voluto nominare capitano, alla fine della gara contro la Roma, con il serbo che ha parlato di "squadra sfiduciata": "Mi ha fatto male sentire le parole di Jankovic. Proprio lui che mi ringraziava sempre per aver creduto in lui. Il nostro capitano. Forse ha cambiato idea" fonte goal.com

Colpo di scena....De Canio esonerato!

E' proprio vero che di presidenti come Preziosi, non ci si può proprio fidare! Alla prima difficoltà esonera De Canio nonostante il ruolino di marcia del Genoa al di sopra delle aspettative per una provinciale (9 punti) perdendo solo con Juve, Roma e a Catania...la squadra ha cambiato tanto e non si è rinforzata rispetto all'anno scorso quando ha rischiato la retrocessione....retrocessione scongiurata proprio grazie all'intervento del mister materano cui venne affidata la squadra nelle ultime 5 giornate. Sicuramente bisognava dare più tempo all'allenatore per risolvere i problemi e far assimilare il suo gioco alla squadra ma il presidente caccia allenatori non la pensa così ed ha già affidato la squadra a Del Neri promettendogli rinforzi a Gennaio....forse ha il carbone bagnato!!! In bocca al lupo al nostro mitico Gigi De Canio per il futuro.

30 settembre 2012

De Canio esce indenne dal Friuli

Gigi De Canio torna a casa imbattuto da Udine. Le squadre prive di Di Natale e Jankovic si affrontano a viso aperto senza però dimostare superiorità sull'avversario. Partita equilibrata, terminata a reti inviolate. Pareggio che soddisfa più il nostro Gigi De Canio che il suo rivale Guidolin proprio perchè ottenuto in trasferta, su un campo ostico come quello di Udine.

Auguri Gigi

Il nostro amato Gigi De Canio compie gli anni, ma non riesce a festeggiare con una vittoria. La sfida con il Parma al Ferraris termina infatti in parità, grazie ad un rigore realizzato da Borriello nei minuti finali. C'è da dire che la squadra di De Canio aveva costruito fino ad all'ora diverse occasioni da rete senza mai realizzarne alcuna e sbagliando addirittura un penalty sempre con Borriello. Un pareggio ingiusto che premia più del dovuto i meriti del Parma e mette in risalto le difficoltà dei grifoni di finalizzare tutto quello che viene creato durante il gioco.

24 settembre 2012

Grande impresa contro la Lazio

Grande impresa del Genoa contro la Lazio all'Olimpico. La squadra di De Canio esce vittoriosa grazie a un gol nel secondo tempo del ritrovato Borriello su assist di Antonelli, un'azione fulminea partita addirittura dai piedi di Frey che lancia lungo su Antonelli, il quale prolunga di tacco per Borriello che trovandosi in vantaggio sull'ultimo difensore laziale, non manca l'appuntamento con il gol, facendo prendere ai grifoni l'appellativo di squadra cinica e più concreta di quella vista contro la Juventus. Nel post partita, Gigi De Canio mette in evidenza la buona prova di tutti i ragazzi che hanno saputo gestire al meglio una partita per nulla facile contro una squadra quotata come la Lazio che veniva da tre vittorie consecutive.

15 settembre 2012

Genoa-Juventus, De Canio: ”I bianconeri sono ancora più forti di quando l’anno scorso qua dominarono"

Gigi De Canio, tecnico del Genoa, si prepara ad affrontare la Juventus alla ripresa del campionato prevista fra due giorni. Alla Gazzetta dello Sport ha concesso un’intervista dove ha parlato anche di questa gara. Ecco le sue parole: ”I bianconeri sono ancora più squadra dall’anno scorso, quando qui dominarono la partita. Evito riferimenti al passato. Basiamoci sulle nostre forze. Mi spiace affrontare una gara simile dopo una settimana con tanti assenti per le nazionali. Idem per la Juve, ma per noi è un handicap in più. Staffetta Immobile-Borriello? Mi fa sorridere questa storia. Ci penso anch’io, ma vivo serenamente la questione. Penso tuttavia di sapere meglio di tutti come preparare la squadra. Guai, però, a far sembrare quest’idea come un’autentica panacea”. fonte juvelive.it

3 settembre 2012

De Canio: "Forse il pari era più giusto"

Luigi De Canio incassa la prima sconfitta stagionale: "Credo sia stata una bella partita tra due formazioni che hanno giocato per vincere avendone più volte l'occasione. Il calcio, poi, è fatto anche di episodi e il Catania ha sfruttato meglio di noi quelli a proprio favore. Gli etnei si sono confermati una bella realtà, capace di esprimere un buon calcio. Noi stiamo provando a diventare qualcosa di simile. Direi che nel confronto non abbiamo sfigurato tenendo bene di fronte alle offensive degli etnei e ribattendo colpo su colpo. Nel secondo tempo la partita sembrava in mano nostra, ma abbiamo subito due gol per due errori: una palla persa e un fraintendimento in marcatura su un calcio piazzato. Abbiamo reagito, ma non siamo stati fortunati e Lodi ci ha castigati. Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma non c'è nulla da dire sula vittoria del Catania"

27 agosto 2012

Buona la prima...

Gigi De Canio porta a casa i primi tre punti dopo una buona partita e diverse occasioni da rete realizzate dal suo Genoa che sconfigge un buon Cagliari con il risultato 2-0 a Marassi. Si tratta di un Genoa completamente diverso da quello spaventato e senza idee della passata stagione che il tecnico materano è riuscito a salvare all'ultima giornata. Queste le dichiarazioni di Gigi fatte alla gazzetta dello sport nel post partita: "Oggi abbiamo dimostrato di avere anima e spirito e siamo stati capaci di metterli in campo in maniera totale. Abbiamo centrato l'obiettivo di rendere contenti il pubblico e la società. Questo dà sicuramente fiducia alla squadra, riconciliarci con il pubblico aiuterà la squadra anche per il futuro. Sono soddisfatto". L'analisi della gara: "Loro hanno fatto qualche regalo a noi e noi a loro, ma non sono riusciti a sfruttare i nostri errori. Vorrei però che fosse chiaro che questa partita l'abbiamo vinta noi, non persa il Cagliari".

14 maggio 2012

Il Genoa è salvo!

Gigi De Canio raggiunge l'obiettivo, portare alla salvezza una squadra che, prima del suo arrivo e dopo aver cambiato diversi allenatori senza ottenere alcun miglioramento, sembrava destinata alla retrocessione. Si tratta dell'ennesima prova che De Canio è un allenatore che merita palcoscenici importanti, sono ormai dieci anni che non sbaglia una stagione, gli ottimi risultati, però, sembrano non trovare riscontro tra i vari dirigenti delle società di A che ogni anno decidono di optare per altri allenatori per poi correre ai ripari a stagione iniziata. A conferma di quanto detto, anche questa volta, il presidente del Genoa Preziosi, visibilmente provato a fine partita, dichiara di voler rivoluzionare la squadra mettendo in dubbio la riconferma del tecnico materano, che ha avuto il merito di portare alla salvezza una squadra che sembrava non avere più le forze nelle gambe e nella testa per conseguire la salvezza. La prossima settimana ci sarà un confronto tra tecnico e presidente che chiarirà la situazione

3 maggio 2012

Genoa-Cagliari: De Canio “Abbiamo Vinto Per Il Nostro Pubblico”

Luigi De Canio ha commentato la vittoria contro il Cagliari: “Purtroppo il problema principale è l’impossibilità di allenarsi. Parlare serve a poco, difficilmente ci si ricorda tutto quello che si dice e quello che si prepara. A livelli di questo tipo, la testa conta molto più di qualsiasi altra cosa, anche delle gambe. Sei poco lucido e pensi solamente a fare gol e vincere la partita. Mi ha fatto molto piacere vedere che i ragazzi non si sono demoralizzati, in passato la squadra in svantaggio si era disunita, ed invece oggi ha reagito, come a Bologna. Ho visto grande cuore e penso sia questa la cosa importante in questo momento. Se ha influito lo stadio vuoto? Come no… il calcio è fatto perché la gente partecipi ed uno stadio con i propri tifosi dà la spinta per buttare il cuore oltre l’ostacolo e raggiungere risultati non preventivabili. Orgoglio ritrovato? Noi abbiamo vinto anche per il nostro pubblico. Io a Genova ci sono stato tanti anni fa e conosco la passione ed il calore dei nostri tifosi, lo noto anche per la strada. La gente è con noi e lo dobbiamo fare anche per i nostri tifosi. Gilardino? Gli ho chiesto di dare il suo carisma alla squadra, è un Campione del Mondo ed ha grandi qualità umane. A Gilardino va riconosciuto questo merito dopo un’annata così particolare per lui”.

De Canio: «Il Genoa è ancora vivo»

Nonostante la sconfitta subita a Bologna con il risultato di 3-2, Gigi De Canio, continua a pensare positivo dichiarando ai giornalisti che questa squadra è ancora viva e nonostante non siano ancora arrivati punti. Fortunatamente il Lecce non approfitta di questo momento e, anzi, perde in casa una partita che avrebbe assolutamente dovuto vincere con il Parmaormai aritmeticamente salvo. A questo punto sarà necessario vincere con il Cagliari a Brescia dove si giocherà a porte chiuse.

26 aprile 2012

De Canio: "Ai ragazzi dico comunque bravi"

"La prestazione di oggi è merito dei ragazzi a cui ho chiesto di trovare una risposta sul loro modo di essere reale, al di là della classifica". Così Gigi De Canio, ai microfoni di Sky, ha commentato la sconfitta del Genoa. "Avevo chiesto di mostrare di avere orgoglio e reagendo di credere alla salvezza, questo è più importante del risultato che comunque ci avrebbe fatto muovere la classifica. Questa prestazione può darci fiducia per questo finale di campionato" ha aggiunto De Canio. Il nuovo tecnico dei grufoni si è soffermato sulla situazione della squadra e sul match di oggi. "Non ci sarebbe stato il terzo cambio in panchina se la situazione non fosse stata difficile, dopo quello che è successo ancora di più. È una squadra che pensava di disputare un campionato diverso, condito da vittorie e traguardi improbabili, quando hanno visto che non era più possibile magari i ragazzi si sono lasciati andare e adesso riscoprirsi in fondo alla classifica è difficile. Credo sia questo che devo cercare di fare più di qualsiasi altra cosa. Una gara come quella di oggi e quelle che verranno sono determinate da episodi, senza voler fare polemiche gli episodi in gare come oggi sono determinanti". fonte gazzetta dello sport