13 febbraio 2010
Lecce straripante a Frosinone
Il materano Gigi De Canio si prende la sua bella rivincita su Checco Moriero (leccese doc) sconfiggendo nettamente allo stadio Matusa il Frosinone per 4-0!!! Le reti sono state realizzate da Munari, doppietta di Marilungo e Di Michele al suo esordio in giallorosso. La partita è stata gestita al meglio dai salentini che non hanno mai temuto un ritorno degli avversari infliggendoli un pesante passivo.
De Canio: 'Ottima prestazione del gruppo'
'La partita di oggi è stata impegnativa e bella sotto il profilo tecnico-agonistico. Abbiamo interpretato la gara nella giusta maniera, sfruttando le nostre caratteristiche. Al "Via del Mare", era stato un match molto diverso: pur avendo avuto un buon avvio di partita, passando in vantaggio, colpendo due pali e con Sicignano protagonista di diverse parate decisive, eravamo usciti dal campo sconfitti. Oggi, invece, abbiamo disputato una partita più attenta, difendendoci bene sugli attacchi avversari ed attaccando quando ne abbiamo avuto l'opportunità. Il risultato finale non è maturato per demerito del Frosinone: il Lecce ha giocato meglio e gli avversari hanno fatto quello che era nelle proprie possibilità. Ma la formazione frusinate non è certo una squadra qualsiasi, perchè dispone di un buon organico ed esprime un gioco valido.Grande vittoria? Solo nel punteggio poichè, nella prestazione, fa seguito a quelle di Sassuolo ed Ancona; con la differenza che oggi siamo stati più bravi a sfruttare gli errori avversari. Solitamente, non amo parlare dei singoli ma preferisco soffermarmi sulla prestazione del gruppo: finora, siamo riusciti a mandare in gol 13-14 giocatori della nostra rosa e questo dato va tenuto in grande considerazione perchè significa che tutti possono sentirsi utili a questa squadra, anche chi è arrivato di recente. Prendiamo atto di questa bella affermazione ed impegnamoci a dare continuità a queste prestazioni: solo così potremo ottenere i risultati che tutti ci auguriamo'.
De Canio: 'Due elementi che arricchiscono la nostra rosa'
“Ci tengo a sottolineare che alcune miei frasi, apparse su un giornale, dette in maniera scherzosa, sono state interpretate in modo sbagliato ed hanno infastidito i nostri tifosi; dico questo perché ci tengo a sgombrare il campo da equivoci e a dire che quella era soltanto una battuta. Sempre per rispetto verso i nostri tifosi, che vedo sempre più vicini alla squadra, alla società e alla nostra idea di progetto, volevo rassicurarli sulla nostra volontà di portare avanti le nostre idee fin dall’estate scorsa. Perché un progetto si possa realizzare occorre del tempo ed è necessaria una certa riorganizzazione; poi bisogna sempre fare i conti con il risultato sportivo e noi anche quest’anno non abbiamo pensato solo a partecipare, ma abbiamo cercato di vincere ed ottenere il massimo nelle nostre possibilità. Quello che io come responsabile tecnico e la società tutta, dal presidente al vicepresidente all’amministratore delegato, facciamo, lo facciamo collegialmente; tutte le decisioni vengono prese collettivamente. Quando hai in mente un obiettivo devi far i conti con diversi aspetti. Bisogna in primis vedere le risorse economiche a tua disposizione, poi bisogna verificare la possibilità concreta di raggiungere il tuo obiettivo, a volte non è possibile e per questo bisogna vedere cosa offre il mercato in alternativa. Nell’ultimo giorno di calciomercato sono arrivati Di Michele e Loviso; si tratta di due elementi che arrivano qui per dare il loro contributo e sono certo che lo faranno. Si tratta di due calciatori dalle forti motivazioni e sulle quali noi dobbiamo puntare. Arrivano in una squadra che sta facendo bene, benissimo, anche soffrendo, che è prima in classifica. Loviso è un regista, un giocatore di buona qualità, che gioca davanti alla difesa; è un regista classico che inizia l’azione e che tocca molti palloni. A me piacciono i giocatori con qualità per la costruzione del gioco, specialmente quando una squadra è chiamata a fare gioco e vincere. Di Michele l’ho avuto con me a Reggio Calabria, ha delle qualità tecniche importanti ed è un ragazzo sano e di questo ne sono certo perché lo conosco. Sono due risorse che arricchiscono la nostra rosa e la nostra possibilità di scelta. Nella mia carriera ho sempre utilizzato come metro di giudizio la meritocrazia e sarà sempre così. Vogliamo proseguire nel nostro programma, tracciato fin dall’estate scorsa.”
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