'A ripensarci adesso, non credo che avremmo potuto immaginare un finale di campionato più bello e soddisfacente di questo. Abbiamo conquistato una splendida salvezza attraverso il gioco e mantenendo nervi saldi anche quando tutto sembrava non andare per il verso giusto. Eravamo consapevoli che non sarebbe stato facile conquistare la salvezza quest'anno ma, nonostante ciò, eravamo disposti a soffrire dall'inizio alla fine del campionato pur di ottenere questo importante obiettivo. Abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità e ce le siamo giocate partita dopo partita. La filosofia con cui inizialmente abbiamo deciso di operare ha dato i suoi frutti e proseguiremo sulla strada intrapresa. Questa giornata è il giusto premio ad una programmazione che tutti abbiamo condiviso ed aver conquistato la permanenza in Serie A malgrado sia proprio la nostra la difesa più battuta del campionato sfatare il tabù che ci si può salvare solo badando a non prendere gol: noi abbiamo dimostrato che la salvezza si può conquistare anche proponendo gioco.
La mia maggiore preoccupazione, oggi, non era tanto quella di vincere a tutti i costi la partita, quanto quella di non compromettere le nostre possibilità di salvezza ad una sola giornata dalla fine, col rischio di ritrovarci nell'impossibilità di rimediare. Già nel corso del primo tempo, peraltro, ho dovuto sostituire Bertolacci ed Olivera per infortunio, privandomi della possibilità di operare altri cambi che avevo preventivato nell'ipotesi che la gara avesse preso un'altra direzione. Chi è entrato in campo, però, ha sostituito egregiamente i giocatori costretti ad uscire.
Questa vittoria ci regala una salvezza che abbiamo sempre inseguito ma che non era possibile considerare scontata: proprio per questo, con la società e con i miei collaboratori, avevamo lavorato tenendo conto sia l'ipotesi salvezza, sia l'ipotesi retrocessione; da domani, dunque, avremo la possibilità di concentrarci meglio sulla prima e più felice ipotesi.
Ho ancora due anni di contratto con il Lecce: se talvolta ci sono state delle incomprensioni con la società, è anche vero che nei momenti complicati ho sempre ricevuto dimostrazioni di stima da parte di tutti, presidente in primis. Incontrare qualche difficoltà lungo il percorso, quando si intraprende una strada del tutto nuova, è fisiologico: l'importante è chiarire le cose con correttezza e lealtà e procedere di comune accordo.
La mia dedica ed i miei ringraziamenti, in questo momento, vanno principalmente ai miei ragazzi, che mi hanno seguito e sopportato anche quando non sono stato tenero con loro. Tra i calciatori vorrei ringraziare in particolare chi ha avuto meno spazio degli altri, come ad esempio Coppola, Chevanton e Rispoli o come Bergougnoux che, malgrado le sue qualità, pur non trovando spazio si è sempre comportato da grandissimo professionista, senza mai creare problemi nè a me nè ai compagni.
Infine, vorrei sottolineare la professionalità del Palermo, il cui successo oltre a consentirci di festeggiare questa salvezza con una giornata d'anticipo, rappresenta uno spot sulla correttezza e la lealtà nel calcio, così come lo sono stati i successi del Genoa nel derby e del Bari a Parma qualche settimana fa'.
Visualizzazione post con etichetta uslecce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uslecce. Mostra tutti i post
15 maggio 2011
7 maggio 2011
De Canio: 'I tifosi l'arma in più'
Ferrario non è convocato perché si è infortunato ieri in un contrasto. Vista l’assenza di Stefano ho convocato Giuliatto, che è rientrato ieri dopo essersi allenato a pieno regime nel centro dove si curava. In avanti giocheranno Corvia e Di Michele, con Daniele che agirà da prima punta e David a ridosso. La cancellazione della squalifica di Di Michele? La decisone della Corte Federale ha stabilito che chi aveva stabilito per la squalifica aveva sbagliato. E’ stata ristabilita la giustizia, perché il ragazzo non poteva essere squalificato in quanto non aveva fatto nulla. David è un giocatore importante per noi, per la gara di domani come per le restanti. Da quello che leggo sui giornali non mi aspetto di certo un Napoli senza grosse motivazioni; sono determinati e alla ricerca del secondo posto. Non immagino un Napoli diverso. Non trovo molto giusto che Genoa – Sampdoria si giochi in posticipo, sapendo già i risultati delle altre. Il Napoli se ha campo è la squadra più forte in Italia nello sviluppare il contropiede. In attacco la squadra napoletana non da punti di riferimento, i suoi attaccanti sono molto dotati nella velocità di verticalizzazione con o senza palla. I nostri tifosi? I tifosi sono l’arma in più, la loro partecipazione può essere fondamentale perché trasmetterebbe ai calciatori sensazioni ed emozioni che poi si tramutano in maggiore sforzo, attenzione e piacere nel giocare.
1 febbraio 2011
De Canio: 'Non siamo riusciti a chiudere la gara'
'Perdere due punti nei minuti di recupero è sempre motivo di rammarico. A maggior ragione quando si tratta di uno scontro diretto come quello di oggi: un successo, infatti, ci avrebbe consentito di incrementare il nostro vantaggio in classifica sul Cesena.
Noi, però, malgrado il vantaggio in avvio di partita, non siamo stati brillantissimi ed abbiamo tenuto in partita gli avversari fino a quella mischia finale. Pazienza. Mancano ancora tante giornate e questo pareggio non cambia il percorso sul quale abbiamo incanalato la nostra stagione.
Oggi, a mio avviso, siamo stati piuttosto contratti fin dall'inizio, probabilmente per qualche problema di condizione fisica: in settimana, abbiamo lavorato molto sul duro, ma oggi il campo era leggermente allentato dalla pioggia e questo ci avrà creato qualche difficoltà in più. Inoltre, l'aver sbloccato il risultato piuttosto presto, ha creato nella mia squadra il desiderio di controllare la gara. Purtroppo, non siamo stati bravi in fase di finalizzazione, sprecando qualche occasione che meritava di essere sfruttata meglio. Il Cesena, rimasto in partita fino alla fine ed ha cercato di metterci in difficoltà nel finale con lanci lunghi verso i propri attaccanti. Questo mi ha indotto ad inserire un altro saltatore, Gustavo. Purtroppo, però, neanche questo è bastato: il Cesena, che non ci stava a subire la quarta sconfitta di fila, dopo aver rischiato il secondo gol in più occasioni nel corso della gara, è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo a pochi secondi dal termine.
E' normale essere delusi ed arrabbiati a fine partita, ma non credo che questa mancata vittoria possa pesare sul nostro morale. Da domani penseremo già al nostro prossimo impegno. Dopo tutto, quest'anno ci siamo ormai abituati ad avere qualche rammarico di troppo e, già in altre occasioni, abbiamo dimostrato di avere la capacità di metterci alle spalle quanto accaduto in partita.
La lotta per la salvezza? In questo momento sembra riguardare le ultime cinque squadre in classifica ma, da qui alla fine del campionato, altre formazioni potrebbero subire un calo e venirne coinvolte'
Noi, però, malgrado il vantaggio in avvio di partita, non siamo stati brillantissimi ed abbiamo tenuto in partita gli avversari fino a quella mischia finale. Pazienza. Mancano ancora tante giornate e questo pareggio non cambia il percorso sul quale abbiamo incanalato la nostra stagione.
Oggi, a mio avviso, siamo stati piuttosto contratti fin dall'inizio, probabilmente per qualche problema di condizione fisica: in settimana, abbiamo lavorato molto sul duro, ma oggi il campo era leggermente allentato dalla pioggia e questo ci avrà creato qualche difficoltà in più. Inoltre, l'aver sbloccato il risultato piuttosto presto, ha creato nella mia squadra il desiderio di controllare la gara. Purtroppo, non siamo stati bravi in fase di finalizzazione, sprecando qualche occasione che meritava di essere sfruttata meglio. Il Cesena, rimasto in partita fino alla fine ed ha cercato di metterci in difficoltà nel finale con lanci lunghi verso i propri attaccanti. Questo mi ha indotto ad inserire un altro saltatore, Gustavo. Purtroppo, però, neanche questo è bastato: il Cesena, che non ci stava a subire la quarta sconfitta di fila, dopo aver rischiato il secondo gol in più occasioni nel corso della gara, è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo a pochi secondi dal termine.
E' normale essere delusi ed arrabbiati a fine partita, ma non credo che questa mancata vittoria possa pesare sul nostro morale. Da domani penseremo già al nostro prossimo impegno. Dopo tutto, quest'anno ci siamo ormai abituati ad avere qualche rammarico di troppo e, già in altre occasioni, abbiamo dimostrato di avere la capacità di metterci alle spalle quanto accaduto in partita.
La lotta per la salvezza? In questo momento sembra riguardare le ultime cinque squadre in classifica ma, da qui alla fine del campionato, altre formazioni potrebbero subire un calo e venirne coinvolte'
24 gennaio 2011
De Canio: 'Le belle prestazioni ora fruttano anche punti'

'Il rammarico per non aver conquistato la vittoria lascia il posto alla soddisfazione per aver offerto un'altra grande prestazione, giocando la nostra partita con personalità e convinzione. Questi sono i frutti di un progetto, iniziato tra non poche difficoltà in estate, e che stiamo portando avanti con coerenza. Peraltro, non è solo di recente che la squadra riesce ad esprimersi a questi livelli, perchè queste prestazioni le ha offerte anche quando non venivamo premiati dal risultato. In questa fase, probabilmente, i nostri progressi sembrano più evidenti perchè riusciamo ad ottenere qualche punto in più ma, a mio avviso, la squadra ha ben giocato anche a Napoli, in casa contro il Genoa ed in altre numerose occasioni in cui è uscita dal campo a mani vuote.
Il rigore sbagliato da Di Michele? Il giocatore ha subito un netto fallo in area avversaria e si è presentato sul dischetto per la battuta: chi ha il coraggio di assumersi responsabilità così importanti vanno sempre elogiati. Inoltre, ritengo che il ragazzo meriti tutto il bene possibile per quello che sta dando in campo, per i suoi gol e, malgrado la sua "veneranda" età, per lo spirito di abnegazione con cui si applica.
Della partita contro il Cesena, meglio cominciare ad occuparsene da martedi, alla ripresa degli allemanenti. In vista di questo scontro diretto, infatti, è importante non ripetere l'errore commesso in occasione del derby: bisogna evitare di caricare eccessivamente la squadra dal punto di vista psicologico. Per stasera, vogliamo goderci questa bella prestazione'
20 dicembre 2010
De Canio: 'Malgrado la sconfitta, complimenti ai miei ragazzi'
'Il risultato finale dimostra che il calcio ha leggi veritiere, forse non scritte ma è come se lo fossero. Nel momento in cui sbagli un gol, nove volte su dieci finisci per prenderlo. Nel giro di pochi secondi, siamo passati da un gol salvato sulla linea da un giocatore del Napoli all'eurogol di Cavani. Ci sta, ma ritengo che usciamo da questo confronto con un pizzico d'amarezza, perchè si tratta di una sconfitta che non meritavamo. Siamo, tuttavia, sulla buona strada per recitare il ruolo che ci compete fino in fondo per conquistare questa importante salvezza. Dobbiamo assolutamente far tesoro di questi errori, anche se, a mio avviso, non ci ritroveremo ad affrontare, ogni settimana, una situazione come quella di oggi. Ritengo il Napoli una grande squadra ma, a parte la pressione esercitata quando attaccava, non ricordo che sia riuscito a liberare un uomo al tiro. Noi abbiamo risposto ogni volta che abbiamo potuto e, alla fine, credo che le occasioni più nitide le abbiamo create noi. Se Piatti, invece di voler dribblare anche il portiere, avesse servito Ofere liberissimo alla sua sinistra, probabilmente adesso staremmo a parlare di un risultato diverso. Se non si sfruttano certe occasioni, si concede all'avversario la possibilità di crederci fino alla fine, ed il Napoli aveva avuto altri precedenti, in questo senso. Il gran gol di Cavani è nato da un probabile fallo da dietro su Corvia non rilevato dall'arbitro. Tuttavia, se qualcuno avesse commesso un fallo tattico a centrocampo, forse avremmo potuto evitare il gol. A volte si perde anche per un singolo episodio, e questo è successo anche oggi. Complimenti al Napoli che ci ha creduto fino alla fine, ma complimenti anche ai miei ragazzi per la bella prestazione. Avevamo preparato molto bene la gara, e la mia squadra l'ha interpretata altrettanto bene; non ci resta che accettare il verdetto del campo. Nonostante tutto, al termine di questa gara mi ritengo estremamente soddisfatto e credo che rappresenti un'altra tappa di miglioramento: quel che dispiace è che questa prestazione non abbia avuto il conforto del risultato.
15 dicembre 2010
Il Lecce e De Canio premiati a Benevento
L'U.S. Lecce e il tecnico Luigi De Canio saranno premiati questa sera, presso il Teatro Comunale "V. Emanuele" di Benevento, come miglior squadra della serie B anno 2009/10 e come miglior Allenatore Serie B anno 2009/10. La manifestazione, organizzata dall'Italian Sport Awards, attraverso la votazione da parte di una giuria composta da 60 giornalisti, ha individuato i premiati nelle singole categorie sportive.
De Canio: 'Successo importante ed ampiamente meritato'
'Al termine di questa gara, mi sento sereno e contento. Certo, c'è stato da soffrire fino alla fine ma, si sa, le partite di calcio sono così, a maggior ragione in Serie A. Per una squadra come la nostra che, alla prima occasione, subisce gol all'angolino o per una prodezza degli avversari, è ovvio che un po' di apprensione c'è sempre. Soprattutto quando tante partite perse finiscono per condizionare la sicurezza e la convinzione nei propri mezzi della squadra. Poi, non sempre è così semplice ripartire. Oggi, però, abbiamo mantenuto il giusto atteggiamento, conquistando un successo ampiamente meritato. Malgrado la vittoria, la nostra posizione di classifica non è cambiata di molto, ma sappiamo già che saremo costretti a lottare in quattro fino alla fine del campionato. Con il mercato di gennaio, potrà cambiare qualcosa e qualche altra squadra potrà essere risucchiata nella parte bassa della classifica, ma il campionato del Lecce si sa che sarà incerto fino all'ultima giornata. Solo restando in A per almeno tre anni, con graduali miglioramenti, si potrà aspirare ad un tipo di campionato diverso.I progressi di Piatti? Finora, il ragazzo si è sempre impegnato nella fase di non possesso palla e ciò che restava da migliorare era la fase propositiva. Nell'ultima settimana, ha evidenziato netti segni di miglioramento ed oggi, con la sua rapidità, accompagnata dalla necessaria convinzione, è riuscito a fornire un importante contributo ai propri compagni. Anche Ofere, con i suoi gol, si sta rendendo utile alla nostra causa. Il Lecce deve programmare il proprio futuro puntando soprattutto su calciatori con notevoli margini di miglioramento. Per la loro maturazione, però, è necessario l'aiuto della squadra e di tutto l'ambiente. Peraltro, il Lecce ha bisogno di essere squadra e non può certo permettersi di dipendere dal singolo giocatore. Riguardo alla sostituzione di Giacomazzi, devo precisare che si è trattato di un equivoco: dai gesti del nostro capitano, ho creduto che chiedesse il cambio perchè colto da crampi mentre, in realtà, intendeva segnalarmi che ad accusare quel problema era Munari. All'uscita dal campo era, ovviamente, un po' contrariato, ma solo perchè la partita stava vivendo una fase piuttosto delicata ed importante. Di Michele si sta confermando in un grande momento di forma. Lo scorso anno era stato accolto a Lecce con un po' di scetticismo, ma ha dimostrato grande professionalità e di essere un ragazzo che ha entusiasmo, è sano e gioca per passione e con passione. Si è sempre allenato con scrupolo e questo lo ha messo al riparo da infortuni che avrebbero potuto ripercuotersi sulla sua carriera. Inoltre, si è ambientato molto bene nel Salento: gli piace molto la città e si trova benissimo con i compagni di squadra'.
18 settembre 2010
De Canio: 'Ogni settimana è utile alla crescita'
“Nelle scelte di formazione che farò, giocherà un ruolo importante il turno infrasettimanale della settimana prossima. Torna a disposizione dopo la squalifica Olivera, che è convocato; Ruben si è allenato bene, con impegno come tutti gli altri calciatori. La crescita della squadra la certifica la gara, con il comportamento che si ha in campo; al risultato ci arrivi se i calciatori riescono ad applicare gli aspetti organizzativi sui quali lavoriamo. Ogni allenamento, ogni settimana che passa è un passo in avanti per diventare squadra. Cosa penso del Cesena? Il Cesena è una squadra che con le caratteristiche che ha, può mettere in difficoltà qualsiasi avversario; è una squadra solida sul piano fisico – agonistico e compatta sul piano tattico, che giocando di rimessa è sempre pericolosa. Possono contare su Giaccherini che è un elemento che con le sue caratteristiche può spostare l’asse del gioco, è un brevilineo che crea superiorità numerica, senza scordarsi, però, di Bogdani, che è un calciatore importante.”
11 giugno 2010
Matera 2 - Lecce 3
Ultimo impegno ufficiale della stagione sportiva 2009/10 per i giallorossi. Non erano presenti a Matera Mesbah, impegnato con la propria Nazionale, Fabiano, in permesso e Marilungo e Schiavi costretti al riposo a causa di uno stato febbrile. Questo le formazioni scese in campo:
Matera: D'Angelo G. (23 st Dimola), Bartoli, Savino (28 st D'Angelo F.), Mazzoleni, Manzo, Martinelli, Carretta (1 st Alassani), Campo, Albano (23 st De Vecchis), Martone (9 st Ostaku), Logrieco (28 st Selvaggi). Allenatore: Rizzo
Lecce: Rosati (20 pt Petrachi, 14 st Gragnaniello), Belleri (18 st Montenegro), Giacomazzi (14 st Pellè), Terranova (20 pt Defendi, 21 st Crescente), Mazzotta (1 st Giaracuni), Loviso (9 st Febbraro), Angelo (1 st Falco),Munari (14 st De Souza Ribeiro), Bertolacci (1 st Falcone), Bryan (31 pt Tundo), Baclet (1 st Di Michele). Allenatore: De Canio
Marcatori: 8 pt Campo (M), 7 st Falco (L), 17 e 31 st Di Michele (L), 34 st Rig. Bartoli (M)
Matera: D'Angelo G. (23 st Dimola), Bartoli, Savino (28 st D'Angelo F.), Mazzoleni, Manzo, Martinelli, Carretta (1 st Alassani), Campo, Albano (23 st De Vecchis), Martone (9 st Ostaku), Logrieco (28 st Selvaggi). Allenatore: Rizzo
Lecce: Rosati (20 pt Petrachi, 14 st Gragnaniello), Belleri (18 st Montenegro), Giacomazzi (14 st Pellè), Terranova (20 pt Defendi, 21 st Crescente), Mazzotta (1 st Giaracuni), Loviso (9 st Febbraro), Angelo (1 st Falco),Munari (14 st De Souza Ribeiro), Bertolacci (1 st Falcone), Bryan (31 pt Tundo), Baclet (1 st Di Michele). Allenatore: De Canio
Marcatori: 8 pt Campo (M), 7 st Falco (L), 17 e 31 st Di Michele (L), 34 st Rig. Bartoli (M)
Domani amichevole a Matera
Calciatori e staff tecnico si sono ritrovati questo pomeriggio al Via del Mare; presenti tutti i giocatori, ad eccezione di Fabiano e Schiavi, assenti in permesso. Domani pomeriggio, alle ore 17.30, i giallorossi saranno a Matera, dove affronteranno in amichevole il Matera. Al termine di questa gara amichevole il tecnico De Canio ordinerà il rompete le righe.
31 maggio 2010
De Canio: 'Impresa compiuta superando tante difficoltà'
Il tecnico giallorosso De Canio non smarrisce la sua proverbiale pacatezza e la lucida capacità di analisi neppure mentre la festa per la promozione appena conquistata è in pieno svolgimento . Del resto, al suo ingresso in sala-stampa, i segni dei festeggiamenti, in campo e negli spogliatoi, sono piuttosto evidenti, dato che il tecnico giallorosso si presenta felicemente inzuppato. Reduce da un trionfale giro di campo e dall'emozionante cerimoniale con cui la Lega Calcio ha premiato il Lecce primo classificato in Serie B, mister De Canio viene accolto dagli attestati di stima dei giornalisti che, unanimemente, gli attribuiscono grandi meriti, soprattutto per aver saputo creare un gruppo vincente, malgrado le premesse non fossero delle migliori dopo la retrocessione dello scorso anno. "Vi ringrazio di cuore per le vostre parole - esordisce il tecnico giallorosso - perchè so che sono davvero sentite". Poi, l'analisi dell'impresa compiuta con i suoi ragazzi in questa stagione parte dal passato, cioè dal suo arrivo a Lecce."Sono giunto in questo club in un momento di difficoltà - ricorda mister De Canio - con la squadra che si dibatteva nel tentativo di salvarsi. Mi chiesi subito come mai una città con una provincia così vasta ed una società come questa si ritrovassero in una situazione così complicata. Proprio in quelle circostanze, ho avuto modo di apprezzare la cortesia, la passione ed il modo di essere vicini alla squadra da parte della stampa e questo mi è stato di grande aiuto. Ritengo, tuttavia, che i meriti vadano ripartiti con il giusto equilibrio perchè, se gli allenatori sono importanti, a maggior ragione lo sono i calciatori, cioè coloro che scendono in campo con le loro qualità tecniche, morali e con le loro motivazioni. Dopo l'amara retrocessione dalla serie A, bisognava ripartire, in ogni senso. La situazione era di grandissima difficoltà, con una società che intendeva intraprendere un modo di fare nuovo, molto diverso rispetto a quando la situazione finanziaria risultava più fiorente. E' stato proprio quello il momento più complicato, poichè non si poteva capire quale sarebbe stato l'esito di questi cambiamenti. C'erano giocatori che dovevano lasciare il Lecce per far rientrare quei capitali con cui poter allestire una nuova squadra, ma uno strano mercato non ha fatto rientrare nulla, o quasi. Di conseguenza, tutti quei programmi che volevamo seguire hanno subito un brusco ridimensionamento. Nel frattempo, però, c'era una stagione da preparare, malgrado una rosa composta anche da giocatori in procinto di andar via da un momento all'altro. Abbiamo svolto tutta la preparazione senza attaccanti: il primo è arrivato nella settimana del nostro esordio in Coppa Italia; il secondo, Corvia, dopo un paio di partite di campionato. Inoltre, numerosi calciatori erano sul piede di partenza e, comunque, delusi o psicologicamente segnati dalla retrocessione. Una situazione, insomma, che poteva portare il Lecce nel baratro".A questo punto, mister De Canio svela un dettaglio inedito, ma molto emblematico, sul tipo di sensazioni che si vivevano in casa giallorossa in fase di programmazione stagionale. "A dimostrazione che anche la società, in estate, avesse messo in conto anche i rischi connessi ad un campionato che si presentava con non poche incognite, il contratto che mi era stato presentato per la sottoscrizione conteneva una clausola di rescissione in caso di retrocessione. Anche la società, dunque, si rendeva conto che tutto poteva accadere, anche in senso negativo. Il calcio, del resto, è ricco di esempi di questo genere: la Reggina si è salvata all'ultima giornata, il Torino solo oggi ha superato il sesto posto ed il Brescia, ancora una volta, non riesce ad andare oltre i play-off". I piani iniziali del Lecce, dunque, erano di ben altra natura; a determinarne il cambiamento sono state le difficoltà emerse nel corso di un mercato piuttosto asfittico e condizionato dalla generale crisi economica che ha riguardato pesantemente soprattutto le società di serie B. Il tecnico giallorosso, pertanto, si è ritrovato a dover fare di necessità virtù, accantonando, in qualche modo, l'idea di un progetto che richiedeva una struttura da creare in un arco temporale più ampio e modificando, praticamente in corso d'opera, la propria strategia. "Ritrovandomi a dover cambiare le idee che avevo in mente, ho dovuto pensare in fretta ad un altro tipo di squadra e di campionato e, pur non essendo preparato a questa eventualità, ho cominciato a lavorare in questa direzione, rimodellando il nostro pensiero e riadattandoci alla nuova realtà. Così, ci siamo mossi in maniera diversa sul mercato, cercando quei ragazzi che sono giunti qui mettendosi in gioco, con le loro motivazioni, e cercando di formare una squadra che, pian piano, ci ha portati fin qui, mossa dalla voglia di emergere e di stupire". A qualche giornalista, il trionfale giro di campo di De Canio ha riportato alla mente quello di Mourinho al Bernabeu di Madrid, rivelatosi, di fatto, un commiato dai tifosi nerazzurri. Ma il tecnico giallorosso, senza giri di parole, fa capire che si è trattato semplicemente di un modo di festeggiare con i propri tifosi la conquista di un importantissimo traguardo."Il mio futuro - scandisce De Canio - è a Lecce. Al 100%. Mi ritengo una persona seria, che sa mantenere fede agli accordi. Quando mi sono reso conto di non essere gradito ad una società, se mancava sintonia, non ho mai avuto difficoltà a togliere il disturbo. Mi è già successo, in passato, di abbandonare l'incarico, ma l'ho fatto restando a casa, non certo per approdare in un'altra società. Tutto ciò è passato sotto silenzio. Ricordo che a Napoli ho strappato un contratto biennale miliardario, preferendo rimanere senza panchina piuttosto che partecipare a quel fallimento. Tra me ed il Lecce, dunque, non ci sono problemi o discrasie: la società, non il sottoscritto, ha deciso di privarsi di una figura come quella del direttore sportivo per rendere più snello il rapporto tra parte tecnica e parte economica di questo club. Le operazioni di mercato vengono condotte dalla società, nella figura dell'amministratore delegato Fenucci: siamo un gruppo che lavora in questo modo e ritengo che ci siano le condizioni per proseguire lungo questa strada. Sarà la società, come sempre, a fare le proprie valutazioni ed a fornire le sue indicazioni, tenendo conto delle risorse a disposizione: il sottoscritto agirà di conseguenza". Infine, dopo aver ringraziato l'intero stadio per l'autentica ovazione ricevuta da parte del pubblico durante il suo giro di campo, il tecnico giallorosso ha una dedica speciale per l'importante traguardo raggiunto: "Questa promozione intendo dedicarla soprattutto al Presidente. Se lo merita davvero'.
30 maggio 2010
Il LECCE riconquista la SERIE A!!!

Ora la gioia può finalmente esplodere! La trepidante attesa per la conquista della serie A può considerarsi ormai alle spalle e, in casa giallorossa, si può festeggiare un traguardo dapprima sognato, poi accarezzato per lunghissimi mesi ed infine raggiunto, con pieno merito, negli ultimi 90 minuti di un campionato davvero esaltante per il Lecce. Grazie al vantaggio sulle dirette concorrenti, al Lecce è bastato un pareggio per centrare, davanti ad un "Via del Mare" gremito in ogni ordine di posti, la promozione diretta, a coronamento di un campionato esaltante e condotto in testa fin dal mese di novembre. Spirito di gruppo e costanza di rendimento hanno, di fatto, cancellato l'esitante avvio di campionato e ridotto a sporadici episodi senza conseguenze le sette sconfitte complessive.Più volte costretto a rimandare l'appuntamento con quella promozione che sembrava ormai ad un passo, il Lecce ha mantenuto nervi saldi anche dopo la rocambolesca, quanto immeritata, sconfitta interna ad opera del Cesena. Così, dopo aver colto un pareggio sul manto erboso della pericolante Vicenza, gli uomini di De Canio hanno avuto l'opportunità di chiudere definitivamente i conti affrontando il Sassuolo davanti al numeroso pubblico del "Via del Mare". La partita che regala al Lecce la serie A è frutto di un pareggio a reti inviolate al termine di una gara che le due formazioni hanno giocato soprattutto evitando di scoprire il fianco agli attacchi avversari. Le migliori occasioni sono capitate sui piedi di Marilungo, Defendi ed Angelo, ma al Lecce basta un pareggio per approdare in A. Con questo importante risultato, dunque, giunge l'ufficialità di una promozione che era ormai nell'aria, ma che il Lecce ha dovuto inseguire fino all'ultima partita di campionato, quando è giunto il definitivo verdetto del campo. Un verdetto che non poteva essere più felice per i giallorossi che, a distanza di un anno dall'amara retrocessione, riconquistano il palcoscenico più prestigioso del calcio italiano al termine di un campionato dominato fin dal mese di novembre e risultando la squadra meno battuta e più prolifica del torneo cadetto: una serie di primati che contribuiscono a trasformare l'esaltante campionato del Lecce in un vero e proprio trionfo.
De Canio: 'Siamo sereni e concentrati'
“Mancano 90 minuti alla fine del torneo; ci aspetta una partita che, prima di considerarla celebrativa, bisogna comunque giocarla, con tutte le attenzione del caso. E’ una gara che vedrà in campo due squadre che hanno giocato un buon calcio per tutto l’anno, un calcio propositivo e credo che quest’ultima partita premi entrambe le formazioni per ciò che di buono hanno fatto. Il Sassuolo è stato a lungo ai vertici della classifica, è anche stato in testa prima che il Lecce si impadronisse della prima posizione; mi aspetto un Sassuolo come l’abbiamo visto per tutta l’annata. Sono una squadra con una buona capacità di trovare il gol con delle palle filtranti, dispongono di attaccanti abili nell’operare dei tagli. Per quanto ci riguarda, ho visto la mia squadra concentrata, come al solito, come lo è stata per tutta la stagione; ho sempre dato la stessa importanza a tutte le partite e non ho fatto sentire dei pesi eccessivi ai calciatori. Certo quando ci si avvicina alla fine cresce l’importanza della posta in palio, però, noi siamo preparati a gestire la situazione.”
13 aprile 2010
De Canio: "Grande prova di maturità"

'Vincere oggi era molto importante. Affrontavamo un avversario di rango ed abbiamo dimostrato di meritare la vittoria sia nel primo tempo, condotto a senso unico, sia nella ripresa. E' pur vero che, nel secondo tempo, il Torino ha cercato la via del gol ma l'ha fatto in maniera piuttosto confusa, visto che non gli abbiamo concesso di farlo attraverso una manovra lineare. Noi, invece, abbiamo sfiorato il terzo gol in più circostanze e credo che la cronaca della partita riporti quasi esclusivamente interventi del portiere Sereni. Sono particolarmente soddisfatto della prova dei miei ragazzi, che hanno interpretato la gara con molta intelligenza ed acume tattico. Tutto ciò mi lascia ben sperare in vista del finale di campionato. Di Michele, oggi, è stato eccezionale: sta rispondendo benissimo alle mie attese, malgrado fosse giunto a Lecce dopo uno stop di circa due mesi. Il calcio di rigore concesso al Torino? Non so se sia stato ingenuo il mio calciatore a fornire all'arbitro la possibilità di valutare il suo intervento come fallo da rigore ma non credo assolutamente alla malafede dell'arbitro; di una direzione di gara, a noi può infastidire la gestione in generale ma, da questo punto di vista, ritengo che l'arbitro di oggi disponesse di un'esperienza tale da renderlo inappuntabile ai nostri occhi. Tuttavia, è stato quello il momento cruciale dell'incontro: dopo un primo tempo dominato in lungo e in largo da parte nostra, subire un gol in quel modo poteva creare qualche apprensione e, allo stesso tempo, galvanizzare una formazione avversaria incapace, fino a quel momento, di rendersi pericolosa. Durante l'intervallo, però, siamo riusciti a tranquillizzarci ed a riorganizzarci, iniziando la ripresa con il piglio giusto, convinti di poter portare a casa i tre punti.Risultato a parte, a rendermi particolarmente felice, oggi, è la prova di maturità offerta dalla mia squadra: non siamo andati scriteriatamente all'attacco, nonostante fossimo schierati con tre attaccanti, due mezze ali ed altrettanti fluidificanti. Quando una squadra raggiunge un suo equilibrio è in grado di sviluppare le due fasi con il giusto grado di razionalità, a prescindere dalle caratteristiche dei giocatori che scendono in campo. Lecce vicino alla serie A? Io faccio gli scongiuri. Battendo il Torino abbiamo superato un'altra prova, dimostrando di aver acquisito grande maturità, ma dobbiamo mantenere questo rendimento fino alla fine del campionato perchè, con 24 punti ancora a disposizione, la classifica può ancora mutare radicalmente. Sono consapevole della nostra forza, so che stiamo facendo bene e questo mi rende molto contento. Ma, con un campionato così equilibrato, se il Lecce dovesse già credere di essere vicino alla promozione, cambiando atteggiamento, potrebbe correre un grosso rischio. D'altronde, le statistiche dei vari campionati testimoniano che sono tante le squadre che, a sette/otto giornate dal termine, hanno perso un posto nei play-off o una promozione diretta per aver cantato vittoria troppo presto. Io sono comunque fiducioso nei miei ragazzi, anche alla luce della prestazione di grande personalità offerta oggi e che mi fa ben sperare per il futuro'.
6 aprile 2010
De Canio: 'Un pareggio che sa di beffa'
'L'esito della gara odierna ha, per noi, il sapore della beffa. Proprio per questo preferisco non soffermarmi sul modo in cui questo pareggio è maturato; meglio spostare il discorso sul bel calcio che la mia squadra è stata in grado di offrire, costruendo tante azioni e realizzando due gol molto belli. Poi, purtroppo, Di Michele si è fatto male ed è stato costretto a lasciare il campo.Con Defendi al suo posto, tuttavia, il Lecce ha mantenuto lo stesso assetto e, al cospetto di un avversario pericolosissimo, ha continuato ad avere il controllo della partita. Oggi, inoltre, abbiamo dimostrato di godere di una buona condizione sia fisica che mentale: purtroppo, però, tutto ciò non è stato sufficiente per ottenere i tre punti anche perchè, come si sa, il calcio è uno sport imprevedibile ed è sempre pronto a riservarti delle sorprese. Molto spesso i risultati sono frutto di tantissimi episodi che a volte ti sono favorevoli, altre volte no. Speriamo che, già dalla prossima partita, avremo più fortuna; oggi ci conviene solo soffermarci sul fatto che abbiamo disputato una buona partita ed ottenuto un buon punto su un campo difficile. Diciamo, quindi, che va bene così. Si potrebbe anche dire che non mi ritengo pienamente soddisfatto dalla gestione di gara; ma sono ancora troppo condizionato da quanto successo in campo per poter affrontare questo argomento con la necessaria serenità e, pertanto, in questo momento preferisco non aggiungere altro anche per non espormi al rischio di una squalifica. Limitiamoci a pensare alla prestazione di grande personalità offerta dalla mia squadra che legittima la posizione di classifica che abbiamo. Il mio compito resta quello di far giocare nel migliore dei modi i miei ragazzi e sono convinto che, se continuiamo ad esprimerci così, in questo finale di stagione non dovremmo incontrare particolari problemi'.
De Canio ad un passo dalla 200° vittoria
Luigi De Canio è ad un solo passo dal conseguire la 200° vittoria ufficiale della propria carriera professionistica in Italia. Il primo degli attuali 199 successi - collezionati alla guida di Savoia, Siena, Carpi, Lucchese, Pescara, Udinese, Napoli, Reggina, Genoa e Lecce - risale al 6 marzo 1994 (Bisceglie - Savoia 0-1 in serie C-2). A completare il bilancio delle attuali 530 panchine ufficiali in Italia troviamo 163 pareggi e 168 sconfitte. Le vittorie sono così ripartite: 47 in serie A, 73 in serie B, 27 in serie C-1, 19 in serie C-2, 10 in Coppa Italia, 7 in Coppa Italia di C, 12 nelle eurocoppe e 4 tra play-off di C-1 e C-2 e spareggio salvezza in serie A.
Fonte Football Data
Fonte Football Data
De Canio: 'Abbiamo vinto giocando con grande accortezza'
'Sapevo benissimo che non sarebbe stato semplice superare il Gallipoli, squadra di cui ho grande considerazione, composta da bravi giocatori, alcuni dei quali molto esperti. La loro posizione di classifica è determinata anche dalla situazione societaria; malgrado tutto, però, avevano dimostrato il loro valore sia contro il Brescia, perdendo immeritatamente, sia battendo con merito la Triestina. Per questo avevo messo in guardia i miei ragazzi in settimana. In questa fase di campionato, i punti sono importanti per tutti e nessuno ci sta a perdere; pertanto, al di là del campanilismo, oggi i punti servivano per la classifica. Avevo chiesto ai miei ragazzi di non esporsi, gettandosi scriteriatamente in avanti perchè, quando si subisce gol, diventa difficile rincorrere il risultato. Ho piena consapevolezza che la mia squadra, prima o poi, al gol ci arriva sempre: l'importante, quindi, diventa non subire reti. Dopo un primo tempo in cui potevamo gestire la palla con più rapidità, siamo riusciti a cambiare il nostro atteggiamento in campo prendendo il completo sopravvento e conquistando una vittoria che abbiamo cercato con determinazione.Per quanto riguarda Corvia, un po' di panchina ha avuto benefici effetti: forse si era un po' assuefatto. Ad ogni calciatore, comunque, può capitare di imbattersi in un calo di forma nell'arco della stagione ed un po' di riposo può risultare utile a ritrovare la brillantezza. L'importante è che si sia ripreso nel momento giusto: per lui, tornare al gol era molto importante a livello personale. Se continuerà ad andare a segno in ogni gara, il posto da titolare lo conserverà di sicuro. Con gli ultimi tre successi di fila abbiamo definitivamente messo alle spalle la sconfitta subita contro il Cittadella. Quella partita va considerata solo un episodio: dopo tutto, se siamo in testa alla classifica è perchè abbiamo conseguito il maggior numero di vittorie in campionato, abbiamo realizzato il maggior numero di gol e siamo più vivi e costanti di tutti. Ora, però, dobbiamo dimenticare anche la vittoria contro il Gallipoli perchè è già il momento di pensare al prossimo difficile impegno di Empoli'.
24 marzo 2010
De Canio: 'Come previsto, successo non facile'
'Nel corso della stagione, ho avuto modo di assistere a diverse partite della Salernitana, squadra che mi ha favorevolmente impressionato. Ero consapevole, pertanto, delle difficoltà che avremmo potuto incontrare nell'arco dell'incontro ed ho preparato questa partita cercando di mantenere molto alta la soglia di attenzione da parte dei miei ragazzi. Già nel corso del primo tempo, la condotta di gara dei nostri avversari mi ha costretto ad apportare qualche variazione allo schieramento iniziale. Con l'inserimento di un attaccante di qualità come Di Michele, speravo di ottenere dei benefici e di prendere il sopravvento in campo; una scelta tecnica adottata per riequilibrare il nostro assetto tattico che, alla fine, si è rivelata proficua. Forse, una volta in vantaggio, avrei preferito vedere la mia squadra trovare una migliore organizzazione di gioco, attendendo gli avversari per poi colpirli con la necessaria maturità. Invece, non siamo stati in grado di farlo, finendo per innervosirci. Nella ripresa, una volta tornati in vantaggio, abbiamo badato soprattutto a contenere la manovra avversaria, sperando di riuscire a sfruttare qualche eventuale occasione senza, tuttavia, correre il rischio di subire il gol del pareggio. Di Michele? Sta dando importanti segnali di miglioramento: quando è arrivato a Lecce non era ancora quel giocatore brillante che tutti conosciamo, soprattutto perchè aveva giocato poco. Lavorando con grande intensità durante la settimana, partita dopo partita, sta ritrovando la forma migliore.La vittoria di stasera, ottenuta dopo quella di Reggio Calabria, è la dimostrazione che la sconfitta subita contro il Cittadella può essere considerata solo un episodio negativo: se così non fosse, il Cittadella dovrebbe essere in testa con venti punti di distacco ed il Lecce dovrebbe smettere di giocare al calcio. Invece sappiamo che le cose non stanno così. E' importante tenere presente, peraltro, che non siamo una compagine allestita per ammazzare il campionato, così come non basta chiamarsi Lecce ed avere alle spalle diversi campionati di serie A per potersi ritenere superiori alle altre concorrenti. Abbiamo in squadra tanti ragazzi, alcuni dei quali provenienti da categorie inferiori: il nostro segreto sta nel grande impegno ed in quello spirito di abnegazione che ci caratterizza e che ci ha permesso di raggiungere e mantenere la vetta della classifica. Ci teniamo tanto a questo primato ma non commettiamo l'errore di entusiasmarci dopo una vittoria come quella di oggi: in altre occasioni meritavamo di più ma abbiamo raccolto poco mentre stasera, probabilmente, è accaduto il contrario. Ora siamo attesi da un derby molto impegnativo ma noi dobbiamo vincere perchè vogliamo fortissimamente la serie A; e tenteremo di ottenere le vittorie che ci mancano per raggiungerla dando fondo a tutte le nostre energie, fino all'ultima goccia di sudore'.
22 marzo 2010
De Canio: 'La Salernitana sarà un osso duro'
“La vittoria di venerdì scorso a Reggio Calabria ha sicuramente restituito morale alla mia squadra; l’aspetto psicologico è stato salvaguardato senza dubbio. L’aspetto tecnico, invece, è simile a quello delle altre gare, la squadra si è espressa abbastanza bene, in maniera equilibrata, poi una volta andati in svantaggio abbiamo avuto qualche momento di difficoltà che poi abbiamo superato, disputando un finale di partita in crescendo. E’ normale che quando si subiscono delle reti ci siano degli errori, però, sono cose che non dovrebbero capitare, è chiaro che adesso il livello d’attenzione deve crescere ed è quello che ci auspichiamo, anche se bisogna considerare che gli errori sono nella norma e che si possono eliminare con il lavoro. Martedì sera avremo di fronte la Salernitana e vi posso assicurare che non pensiamo assolutamente che sarà un impegno agevole. La Salernitana sta giocando e sta dando dignità al suo campionato; le loro prestazioni sono di alto livello, spesso riescono ad andare in vantaggio. La squadra campana ha ottenuto risultati di prestigio, battendo il Piacenza, il Torino e fermando il Cesena; è un avversario che non ha certamente abbandonato l’idea di concludere il campionato con dignità, per cui sarà sicuramente un osso duro, come del resto lo eravamo noi lo scorso campionato nelle ultime gare a retrocessione oramai acquisita. Noi non snobbiamo questo appuntamento e cercheremo di fare la nostra partita per ottenere il massimo, secondo la nostra mentalità; mi aspetto una prestazione di altissimo livello da parte loro, affrontare la capolista e fare bene è sempre motivo di vanto, per cui sono sicuro che cercheranno di fare una buona prestazione. Dubbi sullo schieramento di martedì sera? Qualcosa probabilmente cambieremo; non posso più accettare distrazioni o errori di sorta. Abbiamo un gruppo di calciatori che di volta in volta quando dimostreranno la massima affidabilità verranno presi in considerazione. Questo è sempre stato il mio pensiero e lo penso ora a maggior ragione. Noi dobbiamo sempre dare il massimo e se c’è bisogno di cambiare sappiamo che ci sono calciatori che possono offrire le massime garanzie.”
De Canio: 'Al di là della vittoria, oggi sono più sereno'
'La vittoria di stasera è certamente frutto di un ottimo secondo tempo, ma ritengo che anche nei primi quarantacinque minuti la gara sia stata abbastanza equilibrata. A mio avviso, infatti, non ci sono stati momenti in cui una squadra dimostrava di poter prendere il sopravvento sull'altra, ed il risultato è stato sbloccato solo in occasione di una palla inattiva. Il gol del vantaggio ha finito per dare una spinta maggiore alla Reggina mentre la nostra reazione non è stata immediata perchè la mia squadra è composta essenzialmente da compassati e non molto reattivi; noi usciamo alla distanza, quando i ritmi degli avversari calano. Nel secondo tempo, abbiamo intravisto la concreta possibilità di fare risultato e la nostra determinazione ha fatto il resto. La vittoria di stasera è molto importante perchè, dopo la sconfitta di sabato scorso, possiamo riprendere la nostra corsa. La squadra, inoltre, ha dimostrato di saper reagire ed è tornata a giocare ai suoi livelli. Al di là della vittoria, oggi mi sento più sereno: avevo chiesto una prestazione da prima della classe e sono stato accontentato. Alla Reggina auguro di poter superare al più presto questo delicato momento'.
Iscriviti a:
Post (Atom)